Assegno di divorzio: cosa è cambiato?

Assegno di divorzio: l' assistenza legale di un esperto divorzista tutela il tuo futuro, immagine di un auto dimezzata con il testo "Sono divorziato, lei (ex moglie) si è presa l'altra metà"

L’ assegno di divorzio o assegno divorzile a favore dell’ex coniuge ha trovato un nuovo orientamento presso la Corte di Cassazione con tre sentenze importantissime (Cass. civ., 10 maggio 2017, n. 11504,  Cass. civ., 26 maggio 2017, n. 12196 e  Cass. civ., 11 maggio 2017, n. 11538): il parametro precedente del tenore di vita su cui fondare la valutazione dell’adeguatezza dei mezzi dell’ex coniuge richiedente è stato sostituito con quello riguardante l’autonomia economica.

In sostanza la Corte di Cassazione afferma che l’assegno di divorzio è dovuto all’ex coniuge che non abbia i mezzi o non possa per ragioni oggettive procurarsi i mezzi per essere economicamente autosufficiente.

Con precisione le sentenze sopra citate affermano che

In tema di assegno di divorzio, deve ormai essere considerato superato il criterio del tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio, fino ad ora utilizzato per la definizione dell’an debeatur dell’ex coniuge richiedente l’assegno, e deve, invece, essere applicato il criterio dell’indipendenza economica, che si ritiene più attuale e coerente con il contesto sociale contemporaneo. Pertanto, ai fini dell’accertamento di tale indipendenza economica, devono essere valutati i seguenti indici: il possesso di redditi di qualsiasi specie, il possesso di cespiti mobiliari e immobiliari, la capacità e la possibilità effettiva di lavoro personale - tenuto conto la salute, l’età, il sesso del richiedente nonché le condizioni del mercato di lavoro autonomo o dipendente - e, infine, la stabile disponibilità di una casa di abitazione.

Se, da un lato, si può ritenere che queste sentenze siano state accolte con entusiasmo (dovrebbero affievolire i forti contrasti per questioni economiche, dove sovente prime vittime sono proprio i figli), dall’altro, non è trascurabile il rischio della creazione di profonde ingiustizie sostanziali soprattutto oggi con la riduzione dei termini per poter richiedere il divorzio dopo la separazione.

 

Aggiornamento (notizia del 17/11/2017, fonte "La Stampa"): Berlusconi non dovrà più versare l’assegno di 1,4 milioni di euro a Veronica Lario proprio grazie all'applicazione di questa recente sentenza che ridefinisce i criteri di calcolo dell' assegno di divorzio dovuto all'ex coniuge. (Su Altalex è possibile scaricare la sentenza)

 

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Autore dell'Articolo

Avvocato Paola Franchini
Avvocato Paola Franchini
Avvocato a Vicenza, si occupa di diritto di famiglia (separazioni, divorzi, affidi, successioni, risarcimento danni), diritto del lavoro e diritto commerciale. E' anche avvocato di prima esperienza del Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto. Riceve abitualmente nello Studio Legale a Vicenza.
ultima modifica: 2017-09-28T17:33:43+02:00 da Avvocato Paola Franchini